Come riconoscere le intolleranze alimentari

Il dolore addominale, il bruciore di stomaco, la sensazione di gonfiore addominale, le alterazioni dell’alvo (stipsi o diarrea) sono tutti sintomi della cosiddetta “sindrome dell’intestino irritabile”, erroneamente denominata “colite”. Oggi questa sindrome non è più considerata una malattia psicosomatica, ma risulta ormai essere una malattia organica. Possiamo infatti trovare un valido ed efficace rimedio terapeutico con farmaci innovativi, se ben inquadrate dal punto di vista diagnostico-clinico.

Il primo passo è dunque un’accurata diagnosi: il ricorso ai “breath test” (lattosio, lattulosio, glucosio, fruttosio, sorbitolo, xiloso, acido ottanoico) può aiutarci a comprendere la causa di questi sintomi, e determinare se all’origine vi sono intolleranze alimentari. Il breath test è un’indagine rapida e indolore che, attraverso l’analisi dell’espirazione del paziente, permette di individuare le anomalie che indicano un’intolleranza o un malassorbimento di un elemento da parte del nostro organismo. Si tratta dell’unico test per le intolleranze alimentari riconosciuto dalla scienza medica, poiché le varie alternative sono il più delle volte non eseguite da personale medico e non hanno alcun valore scientifico.

Dott. M. D. Pappagallo

Specialista in Gastroenterologia presso le sedi Lucea Multimedica

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