La TC Cone Beam è una tecnica diagnostica che permette di analizzare le arcate dentali attraverso l’acquisizione di immagini ad alta risoluzione. La dottoressa Marina Fiume, specialista in radiodiagnostica, ci illustra nel dettaglio cos’è la TC Cone Beam, come funziona, e qual è la sua utilità nell’ambito dell’odontoiatria.

Cos’è la TC Cone Beam?

La TC Cone Beam è una TC volumetrica che permette, con un’acquisizione della durata di pochi secondi, un’analisi ottimale delle arcate dentali con un‘alta risoluzione; utilizza un fascio conico di radiazioni ionizzanti che permette di ottenere ottime immagini con una dose radiante (la quantità di radiazioni emesse) nettamente inferiore a quella somministrata da un classico apparecchio TC spirale multistrato. Proprio per questo motivo può essere utilizzata anche nella diagnostica odontoiatrica in età pediatrica.

Quali sono le applicazioni della TC Cone Beam in ambito odontoiatrico?

Le applicazioni di questa metodologia sono numerose; una delle principali è l’analisi morfologica e strutturale dell’osso utilizzata in fase prechirurgica negli interventi di implantologia.
Attraverso le scansioni TC può infatti determinarsi con precisione come è fatto l’osso alveolare in cui andrà poi posizionato l’impianto dentario: l’eventuale presenza di riassorbimento osseo, lo spessore, l’altezza e la trabecolatura; grazie a questa analisi, lo specialista ha dunque la possibilità di scegliere il tipo più indicato di impianto da utilizzare, e di identificare la miglior posizione che l’impianto deve assumere a livello dell’osso; a tale scopo, in particolare, è molto utile l’uso delle sezioni multiplanari e 3D ottenute dalla scansione TC.
Inoltre, in fase pre-chirurgica, lo studio della morfologia ossea è di aiuto negli interventi di elevazione del seno mascellare che possono precedere il posizionamento di impianti dentari.

La TC Cone Beam è utile anche in caso di estrazione dentale?

Sì, la chirurgia odontoiatrica si avvale della TC Cone Beam anche nelle estrazioni dentali per patologia dentale di vario tipo (ad esempio, fratture dentali, carie); in particolare, offre informazioni importanti nelle estrazioni di elementi dentali inclusi, sovrannumerari o nella disodontiasi degli ottavi (difficoltà dell’eruzione dei denti del giudizio), poiché permette di identificare gli esatti rapporti degli elementi dentari tra loro, rispetto alla corticale ossea e rispetto alle strutture nervose presenti; a tal proposito, va ricordato che uno degli elementi anatomici sempre visualizzati nella TC Cone Beam è il canale mandibolare, sede di passaggio di un importante nervo che va preservato negli interventi chirurgici e implantologici; le ricostruzioni multiplanari permettono infatti di determinare con precisione il decorso del canale, la posizione nel contesto dell’osso alveolare e il rapporto tra il canale stesso e gli elementi dentali.

Ci sono possibili utilizzi della TC Cone Beam in ambito extra-operatorio?

Sì, la chirurgia odontoiatrica ricorre all’utilizzo della TC Cone Beam anche nei controlli post-operatori, allo scopo di monitorare il decorso degli interventi nel modo più approfondito e dettagliato possibile.
Ultima ma non meno importante l’utilità della TC Cone Beam è lo studio di patologie infiammatorie o nell’individuazione di formazioni occupanti spazio in ambito osseo.

Dott.ssa Marina Fiume
Specialista in Radiodiagnostica