Lucea: il futuro della diagnostica in oculistica è già qui

La retina è lo strato più importante per la funzione visiva e può essere sede di importanti e frequenti patologie: da quelle vascolari a quelle flogistiche, tumorali, di origine immunitaria, e altre ancora. Tra i vari esami atti a indagare l’integrità della retina, spicca per evoluzione tecnologica il cosidetto Angio OCT, il più moderno e sofisticato tra gli esami.
L’Angio OCT è una tecnica veloce e non invasiva che, a differenza della più conosciuta fluorangiografia, può essere utilizzata anche in caso di malattie cardiache, renali o epatiche gravi, nonché in gravidanza, senza alcun pericolo per i pazienti ad alto rischio, la gestante e il nascituro.
L’angiografia OCT è utile soprattutto nelle malattie vascolari della macula e della retina, nelle trombosi venose della vena centrale e delle sue branche, nella retinopatia diabetica, nelle degenerazioni maculari essudative, retinopatie sierose centrali acute e croniche, nelle degenerazioni maculari miopiche.
vantaggi di tale metodica di imaging sono la precisione, soprattutto rispetto alla già citata fluorangiografia, e la possibilità di rilevare in anticipo i segni della patologia rivestendo un ruolo importante nella retinopatia diabetica quale test di screening. L’Angio OCT infatti, identifica i disturbi microcircolatori prima che essi siano evidenti alla retinografia e/o fluorangiografia.
Presso la sede di Monopoli è possibile eseguire questo esame con la dottoressa Adanunzia Messina o il dottor Michele Carullo.

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